giovedì 14 gennaio 2010

VERRA' LA MORTE E AVRA' I TUOI OCCHI di Cesare Pavese

Questa poesia mi ha veramente commosso - è vero che l'abbiamo forse tutti studiata a scuola e quindi non sempre riporta a memorie piacevoli, ma rileggendola adesso la trovo stupenda:

VERRA' LA MORTE E AVRA' I TUOI OCCHI di Cesare Pavese
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

1 commento:

Maurizio Spagna ha detto...

TEMPOSCADUTO
…la voglia di stare in una mia domanda
è più forte di una risposta attesa per troppo tempo…

Guardami adesso!
Pensi che gli occhi siano veramente lo specchio dell’anima
e che niente come i nostri occhi interpretino la morte?

Ha detto il persuasivo:
Si, penso che gli occhi siano la nostra dimensione,
il momento del dialogo, l’approccio con gli altri e nella solitudine…
Sarà l’ultima immagine che ricorderemo di un nostro caro affetto.

Ha detto il presunto contraddittorio:
Lo specchio dell’anima ?
L’anima non esiste
È soltanto una sciocca menzogna di avvicinamento a Dio.
Una fastidiosa invenzione dell’uomo per non aver paura di morire,
per convivere con il lavoro, con l’amore e come bambini comportarci nel bene.
Proviamo ad improvvisare un mondo senza questa falsa fede,
come sarebbe la vita?
Un vero e proprio caos, tutti a spasso per il mondo vivendo di negligenza totale.
Gli occhi ci servono per guardare di fronte a noi una vita, una sola vita e
l’unica morte.
La nostra nullità è di fronte ad una natura più forte dell’uomo.

Ha detto il riflessivo:
Gli occhi sono viaggiatori di curiosità e fanno uscire i nostri pensieri mentre la morte non voglio interpretarla…ma vederla un po’ assonnata o svogliata.

E adesso…
Nessuno è convincente, nessuno sa più niente, nessuno è sentore.
Tutto è mentitore nel buio.


Da un’idea
in musica e parole
di Maurizio Spagna
©
di Maurizio Spagna
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L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-